Norme generali per una buona manutenzione dei flauti

 

Durante il primo mese di vita dello strumento è importantissimo attenersi a quanto segue:

  1. per la prima settima suonare il flauto non più di 10/15 minuti al giorno
  2. per il restante periodo aumentare progressivamente senza superare la mezzora
  3. dopo aver suonato asciugare lo strumento e riporlo in un astuccio aperto

Terminato il periodo di rodaggio, se lo strumento non presenta problemi, procedere all’operazione di oliatura. Per questo scopo si può utilizzare dell’olio di lino crudo (già usato in fase di costruzione). Per aumentarne la fluidità, si consiglia di diluirlo con della trementina al 20% (80% olio – 20% trementina).

Il flauto deve essere completamente asciutto, è preferibile oliarlo 24 ore dopo l’ultima volta che si è suonato. L’olio può essere passato all’interno dello strumento con un panno imbevuto fissato ad un sottile bastoncino. Per la testata del flauto è importantissimo non eccedere nella quantità di olio e soprattutto non spingere il panno nelle vicinanze del blocco mantenendosi alla distanza di circa due centimetri. I singoli pezzi del flauto oliati vanno posti in posizione verticale in modo da far scolare l’olio in eccesso per circa una giornata, solo in seguito potranno essere asciugati con un panno pulito. L’olio serve a turare i micro-pori del legno aumentando la resa sonora. Ad eccezione della testata ed in particolare del voicing che teme l’olio, non esistono problemi di quantità di liquido in quanto il legno ne assorbe solo il necessario.

E’ da considerare che i flauti appena costruiti sono ancora dei pezzi di legno, ciò significa che pur presentando delle loro ben precise caratteristiche devono ancora formare la loro anima sonora. Il legno si deve adattare alle vibrazioni ed alla nuova vita.
Il suonatore deve imparare a conoscere il proprio strumento. Solo dopo un anno un flauto si è completamente formato.