Il marchio LdP Recorders creato negli anni ’90, produce e restaura flauti dolci storici. Gli strumenti realizzati comprendono flauti dolci medievali in Pitagorico Hz 523, rinascimentali come Praetorius, Ganassi, Van Eyck, P.Grece e Rafi, i cui originali sono conservati presso l’Accademia Filarmonica di Bologna. Ugualmente vasta è la produzione relativa al periodo Barocco, con copie dei più importanti costruttori del tempo come Bressan, Denner, Stanesby Jr., Steenbergen, Hallett e Perosa, fino ad arrivare al 1830 c.a con la copia del contralto di F. Noblet, conservato presso la Bate Collection di Oxford.I legni utilizzati sono: bosso prevalentemente italiano e/o europeo, ebano, blackwood, acero, olivo, pero, pruno, biancospino ed altre essenze da frutto.

La LdP Recorders ha particolare attenzione e svolge una continua ricerca per la realizzazione di voicing più fedelmente vicini agli originali per la creazione di un suono particolare, dal timbro inconfondibile, flessibile e ricco di armonici. Gli strumenti LdP Recorders sono sempre più apprezzati e ricercati da virtuosi internazionali, come sempre più numerose sono le incisioni realizzate con flauti LdP.

Il marchio LdP è l’acronimo di Luca de Paolis, laureato in Musicologia con 110 e Lode presso il D.A.M.S. di Bologna e specializzato presso l’Istituto di Paleografia Musicale in Roma. Luca ha studiato flauto dapprima con Paolo Capirci e poi con Kees Boeke. Ha scritto il commento e apparato critico alla pubblicazione del trattato “La Fontegara” di Silvestro Ganassi (Rome, SIFD, 1991), tradotto in spagnolo dalla “Revista flauta de Pico” (n° 8/9, 1997). E’ co-autore con Kees Boeke della trascrizione del terzo volume del Baldwin M.S. (Rome, Garamond, 1995). Ha collaborato con il “Kees Boeke Consort” trascrivendo la “Missa Tenor” del Cod. 89, Castlello del Buonconsiglio – Trento (Italy). La prima esecuzione assoluta di questa composizione fu eseguita dall’Hilliard Ensemble durante il Festival “Bludenzer tage zeitge-masser musik ’1998 (Austria).Luca de Paolis, autodidatta, ha iniziato i suoi primi esperimenti nel campo della riproduzione di flauti dolci storici, dal 1985. 

L’esperienza maturata durante tutti questi anni è ora patrimonio della LdP Recorders, marchio intestato ai figli Simone e Laura de Paolis.